Ri-Abitare le seconde case! In sicurezza e, a costi dimezzati e senza speculazione!!!

Di seguito riportiamo l’articolo integrale apparso nella home del sito di Alisei coop e rispetto al quale vorremmo aprire un confronto con le istituzioni, le associazioni e i cittadini in questa delicata  fase di emergenza e ricostruzione del terremoto in Centro Italia.

Nell’imminenza del provvedimento organico del Governo sulle regole per le fasi di emergenza e ricostruzione in Centro Italia, è importante porre l’interrogativo “seconde case”.

Non si tratta di una questione secondaria perché il territorio colpito dal terremoto ha un numero molto alto di abitazioni “non considerabili principali”, ma importanti per la preservazione di ambiente e territorio, e per l’economia turistica locale. La scelta fatta in Abruzzo di finanziare in via prioritaria le case principali, lasciando fuori gran parte delle seconde case, uffici ed attività commerciali, non si è rivelata un grande contributo alla ricostruzione dell’Aquila e dintorni.

Perché non prendere allora in considerazione soluzioni non tradizionali, ma comunque tempestive, di recupero, auto recupero, autocostruzione per almeno parte degli edifici lesionati? Perché non ricondurre la necessità della ristrutturazione della seconda casa ad un concetto di self help, o se si vuole di riappropriazione dei processi del fare con modalità che rovescino i termini della tradizionale pratica edificatoria?

Devi recuperare il tuo bene casa a diverso titolo essenziale? Ristrutturala con le tue mani!
Con il supporto di chi, in termini di progettazione, sicurezza, assistenza, tecnologia, materiali, valorizzerà il tuo apporto manuale per riabilitare la struttura lesionata a costi dimezzati, con la garanzia di una buona qualità architettonica, effettivamente antisismica e al di fuori di ogni speculazione.
Sarà per questo essenziale una ricognizione del bene rispetto ad indirizzi e prescrizioni della pianificazione urbanistica ed alle caratteristiche del manufatto, ma sarà in particolare fondamentale la ricognizione della volontà di un gruppo di proprietari intenzionato a soddisfare insieme ad altri (magari in cooperativa e in
un lavoro di squadra), lo stesso stringente bisogno di ristrutturare il proprio alloggio, dedicando a questo impegno collettivo ore di lavoro manuale nei giorni del fine settimana, con il supporto di professionisti e l’aiuto di un Organismo senza fini di lucro cui competa il “governo” dell’intero percorso.

Quanto ai finanziamenti, potrebbero tra l’altro rientrare (nella nuova programmazione europea 2014/2020) interventi di housing sociale che comprendono anche auto recupero ed autocostruzione nell’ambito dei Piani regionali.

Il risultato? Seconde case in sicurezza, a costi dimezzati e senza speculazione!!!

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